Alla tua domanda: "Che cosa pensate dell'attuale momento artistico in Italia" rispondo francamente e nel modo più esplicito:
- Se come è vero il periodo che attraversiamo è determinatamente confusionario lo si deve a mio avviso a ciò essenzialmente:
- Che il periodo tutt'ora in formazione e di assestamento nei riguardi della pittura moderna, lo è maggiormente per ciò che concerne la sua base spirituale per cui solamente si può operare.
- Che la grande massa dei pittori (non compresi quelli di generazioni sorpassate) operano su di un falso piano, voglio dire senza una chiara idea degli elementi stessi che costituiscono la pittura moderna : fino ad ignorarla.
- Che la nostra epoca altamente intellettuale è caratterizzata da un lato dalla ricerca categorica dell'elementare nella pittura : dall'altra dalla notabile ignoranza dei pittori verso le grandi tradizioni, italiane che solamente possono essere di orientamento sicuro all'effettuazione artistica.
- Che la critica non ha più alcuna funzione o meglio la sua funzione nei valori artistici per la sua stessa insufficienza, ma ha viceversa al suo attivo dei grandi peccati per le sue presunte rivelazioni.
- Infine, e ciò sia detto a tutti colleghi che libertà in arte o libera espressione artistica non può essere inteso qual soggettivismo ad uso e consumo di ognuno che dipinge.
Questo falso concetto unito alla cattiva interpretazione che son date ad alcuni movimenti pittorici attuali o non, ha dato luogo al dilagare enorme del dilettantismo pittorico per cui tutti sono pittori o critici. Che per operare degnamente nell'arte è necessaria una altissima disciplina dello spirito in conformità ai valori primordiali della prima razza da cui solo può scaturire l'attualità estetica spirituale, effettuale.
Quali rimedi ? A te la risposta caro D'Aloisio, tuo
TRIFOGLIO
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