GUIDO MARUSSIG

     Certamente con la Grande Guerra è cessato un periodo artistico, che fu così un taglio netto, consegnato alla storia.
     Il dopoguerra, come una convalescenza, ci ha rivelato, pur nelle vecchie cose che ci circondano, lati nuovi, inattesi: sintesi brevi, scorci rapidi, decisioni, semplificazioni, e plasticità soprattutto e in tutte le arti.
     Il pensiero italiano è profondamente mutato, tempi lontani e lontanissimi ci riappaiono avvicinati e ci danno consigli.
     Anche le conquiste nel campo della scienza e della tecnica, specialmente quelle che ci portano così velocemente verso l'abolizione delle distanze, e ci danno la presenza costante di tutto il mondo civile; hanno modificato i nostri gusti e le nostre predilezioni, creando una nuova Poesia.
     Di conseguenza i valori degli artisti hanno passato una revisione che è tutt'ora in cammino.
     Non oso dare, come Ella mi chiede, un giudizio. Ma confesso, che sono innamorato del mio tempo, di questo primo novecento che sostanzia nelle arti con vigore plastico il nuovo pensiero italiano.
    

                                                                                           GUIDO MARUSSIG

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