Non considero l'Arte, come fine a se stessa. Sono convinto che l'Arte fra gli uomini ispirati da Dio, quale mezzo a riconoscere la superba bellezza della Divina Natura.
Ora, poiché la Natura è intessuta di Armonia e di conseguenza la Saggezza, l'Arte, di questi elementi, ne deve essere l'espressione diretta ed immediata.
Quando l'Arte non raggiunge questo fine, non solo distrugge la propria Missione, ma urta e disturba il canto delle Verità.
L'artista deve essere strumento umile, e quasi passivo per poter raccogliere le ispirazioni che dall'esterno gli giungono.
Ma quando l'artista si compiace nutrirsi di orgoglio e di vanità, esprime sempre la pochezza di se stesso.
Nella nostra epoca, purtroppo, prevalgono queste forze, sottilmente concretizzate nei due movimenti artistici che si nominano.
Futurismo, Novecentismo.
Sono questi, come una dolorosa epidemia di pazzia, che fa rumore, ma che per fortuna non fa presa nella salda saggezza del popolo nostro.
GINO ROMITI
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