G. NOLLI DI TOLLO

     Dopo un periodo d'incertezza in cui i giovani hanno brancolato fra le varie tendenze che li spingevano ad un rinnovamento artistico, dopo un primo momento di acrobatismi intellettuali esasperati, la situazione si rischiara. L'anno passato, fecondissimo di Mostre individuali e collettive, ha dimostrato come i giovani abbiano trovata la via di un sano rinnovamento e lavorino con serietà d'intenti.
     In tutta Italia si sono affermate o rivelate numerose personalità artistiche rimarchevoli; da Milano, che sta in testa con le sue mostre di eccezionale importanza; a Livorno con il gruppo che degnamente si riattacca alle gloriose tradizioni dei macchiaiuoli; a Roma in cui il movimento artistico va assumendo proporzioni considerevolissime, e via via tutte le Mostre regionali, si nota nella penisola un fervore di opere, feconde di liete promesse. C'è tendenza che porta verso un primitivismo spinto, unito ad una falsa semplicità; ma poiché è difficile al giorno d'oggi rifarsi un'anima primitiva, l'ingenuità di quei dipinti è falsata, insincera, e come tale non persuade, ne può aver lunga vita. Prevale invece la tendenza che con sintetismo rapido ferma sulla tela visioni riprese dal vero, che alla natura si volge con sincerità ed semplicità non artefatta, con personalissima visione. Respinte le influenze straniere troppo cerebrali e acrobatiche per la natura italiana, la pittura è sulla via di riaffermarsi originale e sana.
     La scultura, più immune da deliri pazzoidi, prosegue il suo cammino dove si vanno facendo avanti intelligenze di raro valore. L'architettura stagna un poco su vecchi moduli della Rinascenza e barocchi, sempre preferibili però alle modernissime anti-artistiche costruzioni tedesche.
     Facili pessimismi sono ormai fuori di luogo; salvo qualche caso di studentello bocciato che maschera con arrampichismi esasperati le manchevolezze della tavolozza e del disegno, l'arte si incammina sicuramente verso una nuova fioritura, che riporterà l'Italia in testa a tutte le nazioni, posto che le spetta per un diritto consacrato da secoli.
    

                                                                                           G. NOLLI DI TOLLO

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