GAETANO MARTINEZ

     Contro questo principio di secolo nuovo, caratterizzato da un eccezionale fermento di idee e di opere nuove e innovatrici, e specialmente contro i propositi e i tentativi non sempre falliti della nuova generazione artistica italiana, si è verificata una opposizione accanita da parte della retroguardia che tuttora continua a pretendere aver voce in capitolo, e di accumulare intorno a sè anche tutti gli onori ufficiali.
     In questo fermento appaiono ancora più distinta la lotta della nuova generazione per liberarsi dal commercialismo artistico passato che tuttora resiste anche alla nuova volontà dei più decisi, e lo sforzo di conquistare una ben delineata posizione nell'arte costituita di reali valori e non di vana pompa, per il trionfo di una schietta personalità.
     Non dimostrano abbastanza serenità dunque, colori i quali - sia pure in buona fede - si sono schierati contro quegli artisti che giovani, o non ancora vecchi, ritempratisi nella guerra e nella rivoluzione, indipendentemente dalle vecchie scuole e accademie, non invocano che il diritto di farsi giudicare con giustizia, oltre l'animosità faziosa che, se agitò il placido campo dell'arte in periodo di affarismo, non deve turbare il lavoro degli artisti in questa raggiunta maturità nazionale.
     Concludendo, a me sembra azzardato vuotare il qualsiasi contenuto artistico, o perlomeno giudicare insufficiente l'attuale giovanissimo movimento artistico italiano il quale va invece rispettato come tutti gli altri, e va attentamente studiato e benevolmente favorito, in attesa dei più ampi augurabili sviluppi, nascondendo esso possibilità che, raggiunte renderanno le condizioni attuali dell'arte degne della più nobile tradizione nostrana.
    


                                                                                           GAETANO MARTINEZ

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