L'Arte è e dev'essere l'espressione del Bello della Natura e degli umani sentimenti, così che, allontanandosi dal Vero, non sapendo tecnicamente riassumerlo nel suo contenuto ( luce, aria, volumi, masse, prospettiva, anatomia, architettura, ecc.); com'è possibile esprimere cose così sottili e astratte come quelle dello spirito (bontà, collera, dolcezza, forza, umiltà, eroismo, ecc. ecc.) ?
Se chi dipinge non sa tecnicamente rendere, non sa - in breve - il suo mestiere e volta le spalle a quello studio severo, appassionato, che, dai primitivi a tutto ieri fu la strada di quanti raggiunsero la gloria, è possibile per vie opposte toccare il fine proprio dell'Arte: esaltazione dello spirito, emulazione della Natura ?
Io son convinto di no.
Da qualche anno, salvo rarissime eccezioni, si spregia il buono e si esalta il cattivo: ecco quello che penso dell'attuale momento artistico in Italia.
ANTONIO PIATTI
<< Indice delle Risposte