In questa rinascita febbrile della nostra generazione, l'arte italiana anch'essa si avvia ad una concretezza di valori plastici, unita ad un maggior bisogno di fermare lo spirito della nostra razza comunque inteso.
La sintesi e la spontaneità nel percepire il senso delle cose è dei nostri giorni. Molti fattori hanno già dato discreti risultati; e se lo spirito e la costanza nella lotta di liberazione di tutto ciò che sa di vecchio, persiste, inteso nella maniera comune del volgare mestierantismo, si potrà veramente ottenere un' arte italiana la quale forgiata su basi di solida sensibilità artistica potrà ancora una volta insegnare agli uomini quanto essa è maggiore.
Per ottenere questo, bisogna cercare di distruggere l'influenza esotica che in molti giovani persiste solamente col criterio di dire del nuovo.
Quindi ho la ferma convinzione che man mano gli artisti hanno attinto dalla natura circondata dall'atmosfera della vita che si vive, il meglio e il buono ch'essa ha, spogliati di ogni preconcetto di forma o d' estetismo, si arriverà ad ottenere un'arte che sia l'espressione genuina della vita, ed essendo tale, più accessibile alla mentalità umana.
I bocci alimentati bene, domani daranno dei buoni frutti.
FRANCESCO BUONAPACE
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